GIOCO D’AZZARDO
Diciamo NO al proliferare delle sale giochi, soprattutto in periferia. Sin da quando ero Consigliera di Quartiere 5 ho avuto, anche grazie alle segnalazioni di cittadini, uno sguardo particolare sul fatto che la zona di Peretola, Quaracchi, Brozzi, le Piagge, è letteralmente “lastricata” di mega sale giochi, sale scommesse e slot diffuse in tabaccherie e bar.
Esercitando molte pressioni sull’allora amministrazione Renzi, e a suon di mozioni in quartiere e in comune, riuscimmo a prevenire l’apertura dell’ennesima sala giochi a Peretola.
Da allora, io non ho mai smesso di osservare il fenomeno e come Cantieri Solidali, laboratorio politico della Comunità delle Piagge, abbiamo definito una mappatura della zona che ha messo in luce dati inquietanti. Nella zona delle Piagge, infatti (dati 2015-2016), c’è una slot machine ogni 65 abitanti, quindi ben 335 apparecchi diffusi su un territorio in cui vivono circa 21.725 persone (censimento 2014). Una cifra esorbitante considerato che la media nazionale è di una ogni 166 abitanti (360.000 macchine su 60 milioni di persone); una ogni 261 in Germania e una ogni 372 negli Stati Uniti.
Il nostro gruppo in Palazzo Vecchio non ha mai abbassato la guardia sul problema e questo impegno, sempre in collegamento con gli allarmi lanciati dal territorio, ha portato, prima al Regolamento sul gioco lecito e poi all’ordinanza di Nardella sugli orari di chiusura, attaccata con ricorsi dagli esercenti ma confermata dal TAR nella sua legittimità. Resta ovviamente importante, per questo aspetto, che i controlli siano efficaci e le sanzioni applicate.
Siamo pronti a vigilare sul fenomeno, anche in termini di disagio giovanile e familiare, di dipendenza e di dispersione scolastica, come sulla possibilità di introdurre paletti sempre più restrittivi per le aperture, prendendo esempio da altre amministrazioni più virtuose.
DICIAMO SÌ all’applicazione della legge regionale sul gioco d’azzardo con la piena attività dell’Osservatorio regionale sulle ludopatie.

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